| DATI GENERALI |
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Informazioni
scuola |
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Codice |
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PSIC80500E |
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Nome
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MONTECALVO "ANNA FRANK" |
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Compilatore del
questionario |
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Nome
e Cognome |
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LORETTA ZANARELLI |
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E-mail |
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lozanarelli @yahoo.it |
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sito
Web |
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www.scuole.provincia.ps.it/sm.frank.montecalvo |
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Telefono |
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072258288 |
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DOMANDE DI CARATTERE
GENERALE |
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La scuola ha una
propria rete locale |
SI
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Modalità di
finanziamento Specificare entità , fonte e modalità di
acquisizione. (la realtà che la scuola è riuscita a mettere in piedi
da cosa deriva… Evidenziare, se esistono: collegamenti con enti di
ricerca, tessuto industriale, collaborazione con enti locali,
Associazioni, interventi o supporto di gruppi di genitori,
altro) |
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Modalità di finanziamento Il laboratorio di informatica della
nostra scuola è stato realizzato in più momenti: · Nell’anno 1988/89
si allestisce un’ aula di informatica con 9 computer in rete di cui
un server con Hard disk e gli altri client senza hard disk, ma con
Dos caricato da floppy da 5,5 pollici a cui si sono aggiunti negli
anni seguenti dei P.C 286, 386 e 486 con windows 3.11. Per ogni 2
computer era prevista un stampante ad aghi con deviatore. Il
finanziamento è stato interno e in parte integrato con i fondi del
Consorzio intercomunale di Montecalvo, Urbino, Tavoleto, Auditore. ·
Nell’anno 1991/92 veniva concessa la sperimentazione di informatica
(ex art.3 DPR419 del’74) che tuttora viene svolta nella nostra
scuola nel corso a tempo normale. · I primi 3 Computer Pentium 200
con Windows ’95 sono stati acquistati con i finanziamenti per
progetti finalizzati all’uso delle nuove tecnologie con bambini
portatori di handicap · Nell’ anno 1998 con i finanziamenti del
progetta 1A° e del Consorzio intercomunale si è realizzata un’aula
multimediale con 12 Pentium 200 collegati in rete. Il server era
dotato di lavagna luminosa, uno schermo gigante,data
display,scanner, mastelizzatore. Questo ha permesso di introdurre
nella didattica l’uso di software come Word, Excel, Power Point. ·
Nel 2000/2001 il finanziamento del progetto 1B ha permesso di
rinnovare l’aula multimediale con 12 Pentium 800 e con 3 Pentium
200, in rete e con collegamento a Internet, con l’agginta di un
software di gestione didattica ella rete (Netsupport Scoolls). Si è
inoltre acquistato un nuovo mastelizzatore portatile,uno scanner con
miglior potere di risoluzione nuove stampanti, una videocamera, una
macchina fotografica .Si è voluto anche allineare i vari computer
con lo stesso tipo software (Windows 98, Office 2000, Publischer
2000) · Si è così potuto anche rinnovare il parco macchine della
primitiva aula di informatica i cui computer erano divenuti ormai
obsoleti e soprattutto difficili da gestire perché di tipi diversi
(con e senza disco fisso, con sistema operativo DOS o con Windows
3.11 o Windows 95 nei 486). Dotando l’aula di8 Pentium 200 - 3
Pentium 100 - un Pentium133 - 3 Pentium 75 - due 486 tutti con
windows 95.Questi computer non erano collegati in rete · Quest’anno
scolastico con il finanziamento nazionale per il potenziamento delle
infrastrutture tecnologiche , a seguito dei lavori di
ristrutturazione della scuola, che ha previsto anche il
trasferimento di alcune classi elementari in questo edificio, si è
potuta realizzare una LAN che ha permesso di cablare i due
laboratori informatici , la biblioteca e l’aula di scienze con la
possibilità di accesso in Internet tramite un ruter/modem ISDN .
Volendo estendere l’uso di un’aula multimediale come laboratorio
linguistico, si è proceduto all’ installazione di un gestore
didattico della rete di tipo hardware che permette una comunicazione
video e audio in cuffia tra docente e alunno di alta qualità. L’aula
multimediale a tutti gli effetti un’aula linguistica con possibilità
di controllo da parte del docente delle esercitazioni orali e
scritte degli alunni sul computer.
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Modello
d'uso Specificare dimensionamento dell'utenza effettiva (n.
di studenti/n. di docenti, n. di classi, n. di ore di utilizzo
settimanale, etc) e modalità di fruizione di eventuali servizi
offerti. |
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Modello d'uso Attualmente l’aula multimediale è utilizzata
dalle 6 classi di scuola media (153 alunni) e da gennaio dalle 10
classi della scuola elementare che si trasferiranno nel nostro
plesso, per un totale di 266 alunni. Gli insegnanti che accedono
regolarmente al laboratorio sono 11 su 59, ed i laboratori sono
utilizzati ogni giorno almeno per 2 ore al mattino, 2 nei giorni di
tempo prolungato e la sera per i corsi di formazione adulti. Attuale
utilizzo: - corsi di aggiornamento per tutti gli insegnati di scuola
media e anche per i maestri, da quando la scuola è diventata
Istituto comprensivo. - Corsi di alfabetizzazione di informatica per
adulti : l’aula è utilizzata dal Consorzio che organizza corsi e per
il progetto EdA . - corsi di alfabetizzazione di informatica per
tutti i ragazzi della scuola con l’obiettivo di per far acquisire a
livello operativo l’ uso dei softwares di comunicazione più diffusi
( Word, Power Point, Excel, Corel Draw, Publisher). Sono realizzati
nelle compresenze per il tempo prolungato, nelle ore della
sperimentazione di informatica, o come offerta formativa nel
pomeriggio per le classi di T.N (l’anno passato) che non
usufruiscono della sperimentazione. - Lezioni che prevedono di
acquisire competenze disciplinari specifiche del curricolo ordinario
o della programmazione del POF attraverso software opportuno, Cd
multimediali, ricerche in Internet. Viene utilizzato il software di
rete che consente di far vedere il server del docente su cui sta
lavorando o che é collegato a qualche sito Web, oppure viene
proiettato sullo schermo gigante tramite il data display e la
lavagna luminosa - Sviluppo e realizzazione di progetti
interdisciplinari anche prevedono raccolta cartacea del materiale
prodotto o la realizzazione di Cd multimediali Si è ad esempio
realizzato ,utilizzando il Power Point un Cd sul Progetto
Metafoglia, progetto interdisciplinare triennale a carattere
ambientale di monitoraggio dei fiumi Metauro e Foglia svolto con
altre scuole del territorio in collaborazione con l’I.T.I.S di
Urbino ,che ha permesso di raccoglie tutta la numerosa produzione di
testi,ricerche, approfondimenti, foto prodotti nei tre anni e via
via realizzati dai ragazzi al computer. Le scuole erano collegate
via Internet con l’ l’I.T.I.S. Un’ altro Cd dal titolo “C’erano una
volta i mulini” è stato realizzato in seguito a un ad un lavoro
sulle emergenze storiche del territorio e sul loro utilizzo nel
tempo (progetto interdisciplinare di Italiano e scienze); titolo del
progetto:”Aspetti socio-economici del passato:il mulino e
l’introduzione della macchina nel mondo del lavoro” - Realizzazione
del giornalino scolastico con il Publischer che coinvolge tutte le
classi di scuola media e solo in parte le altre classi
dell’Istituto. Dalla riorganizzazione del tempo-scuola (flessibilità
oraria), con riduzione delle ore di lezioni di 5 minuti, è risultata
disponibile un’ora alla settimana di lezione da dedicare ad attività
di laboratorio( musica,ceramica, bricolage,lettura, cineforum,
lingue); i ragazzi accedono in quest’ora al laboratorio di
informatica, che è trasversale a tutti gli altri, ogni volta che c’è
pronto un articolo da pubblicare riguardante sia le attività di
laboratorio che le disciplina curriculari che prevedono , nella
propria programmazione, argomenti che dovranno essere d’ausilio e
supporto al giornalino. I ragazzi, imparano a gestire files e
cartelle e ad archiviare materiale sia di testo che di immagini
(foto, disegni, fumetti) e quelli di terza, che partecipano alla
redazione, imparano a gestire dalla rete le cartelle condivise. -
Tabulazione di inchieste fatte sul territorio(Excel) e diffusione
con software appropriati, dei risultati (es inchiesta sul fumo e
sull’Euro) - Produzione di materiale pubblicitario per feste
,concerti ecc - Realizzazione del sito Web della scuola -
Corrispondenza vie e-mail con una scuola Francese (lab. di lingua) -
Recupero di abilità con software adeguati o con il solo uso della
videoscrittura,sia di bambini svantaggiati che portatori di
handicap, sia di extracomunitari. - Uso della rete didattica anche
come laboratorio linguistico. - Utilizzo delle aule multimediali
anche da parte degli alunni della scuola elementare riunita nello
stesso edificio, anche per progetti di continuità e in particolare
dagli alunni della 1°classe in sperimentazione nazionale per la
scuola dell’infanzia e della scuola elementare (CM.100 18 settembre
2002) - Utilizzo da febbraio delle aule multimediali per il corso di
formazione docenti ( tipo A) delle nuove Tecnologie Informatiche
promosso dal MPI ( CM 55 22.3.2001)
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La filosofia
di impiego Descrivere l'impatto curricolare, l'eventuale uso
extracurricolare, le modalità di fornitura di eventuali servizi di
supporto. |
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La
filosofia di impiego Un gruppo di alcuni docenti si è fatto
portatore (da più di una decina di anni) di istanze relative allo
sviluppo, a scopo didattico sia curriculare che extracurriculare,
delle nuove tecnologie e ancora oggi svolge un ruolo di appoggio
agli altri colleghi, che si stanno formando e aggiornando. Gli
insegnanti che lavorano con tecnologie informatiche sta aumentando
di giorno in giorno ed è cresciuto anche l’entusiasmo vincendo
quella resistenza e diffidenza che per anni ha lasciato isolati
<< i pionieri>>. L’aggiornamento è spesso svolto in
itinere ricorrendo all’esperienza dei responsabili di laboratorio e
di tutti quelli che hanno acquisito una qualche esperienza.Le
funzioni obiettivo dell’area 2 hanno infatti l’incarico di essere di
supporto ai docenti specie per l’uso delle nuove tecnologie nella
didattica e di documentarista riferito soprattutto all’allestimento
della pagina Web. I risultati ottenuti in questi anni hanno
incoraggiato a non temere il nuovo, perché si è sperimentato che le
nuove tecnologie possono aiutare la scuola a svolgere meglio il suo
ruolo tradizionale, a motivare maggiormente gli alunni
all'apprendimento e a stimolarne la creatività, con una notevole
ricaduta sul territorio. La multimedialità è stata pensata come una
realtà didattica nuova, vale a dire qualcosa che permette agli
insegnanti di modificare metodo e modello di insegnamento; forse
dunque un nuovo modo di insegnare, suscettibile di ampliare e
potenziare tanto la capacità didattica tanto quella di apprendimento
(favorendo la percezione della complessità dei problemi e delle loro
interrelazioni). Poiché multimedialità ed ipertestualità
costituiscono non saperi nuovi, ma forme nuove di organizzazione del
sapere, esse non ci danno contenuti nuovi, ma nuovi modi di
organizzare quelli già posseduti. Il dibattito si è sempre
sviluppato all'interno del Collegio dei docenti, e non solo tra il
gruppo dei docenti direttamente coinvolto in alcune esperienze
legate all'informatica. La mulimedialità sviluppa oltre che
l’interesse e la motivazione,anche la creatività, la fantasia e le
capacità logico-operavite degli alunni che spesso si trovano nella
condizione di << superare il maestro>> .
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Percorso di
implementazione Indicare idee guida, responsabilità, processi
e soluzioni organizzative (In particolare: come è stato coinvolto il
dirigente scolastico ed il corpo docente…) |
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IMPLEMENTAZIONE Anche agli insegnanti "più informatizzati"
non erano molto chiari quali sarebbero stati i benefici della
struttura che si stava realizzando. Ora il laboratorio multimediale
con collegamento in rete e accesso ad Internet è una risorsa della
scuola il cui utilizzo caratterizza la programmazione curriculare ed
extra di molte attività del POF ed è una risorsa anche per il
territorio. La dotazione di un rutter , da poco installato, comporta
nel giro di poco tempo,la realizzazione di corsi sia per ragazzi che
per docenti, sull’ l’uso di Explorer in tutte le sue potenzialità,
al fine anche di realizzare corrispondenza con altre scuole via
e-mail, di raccogliere informazioni a scopo didattico, di svolgere
da parte dei docenti, compresi quelli di scuola elementare che
partecipano alla sperimentazione nazionale per la scuola dell’
infanzia e della scuola elernentare, corsi di formazione on-line. I
docenti che ora gestiscono la rete provvederanno a insegnare ad
altri l’utilizzo dell’aula a livello di rete, e verrà svolto nel
prossimo mese un corso per la gestione della rete hardware ai fini
dell’ utilizzo come laboratorio linguistico. Da gennaio accederanno
ai laboratori le classi di sc .elementare che si trasferiranno nel
plesso di scuola media, in particolare i bambini della
sperimentazione; ciò richiederà una stretta collaborazione tra i
docenti risposabili dei laboratori e i maestri. Si provvederà al più
presto all’acquisto di modem per collegare via Internet con un
servizio di posta elettronica i restanti plessi del nostro
comprensivo. Si procederà quest’anno a reperire i finanziamenti per
realizzare il cablaggio degli uffici e della presidenza, con la
dotazione di un ruter per l’accesso autonomo ad Internet .
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Soluzioni
organizzative Specificare quali figure professionali sono
state individuate… Dove sono state reperite… Come sono attualmente
gestite e retribuite…) Descrivere le modalità di accesso (libero,
regolamentato, con una policy…) |
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SOLUZIONI ORGANIZZATIVE Il laboratorio è utilizzato dal
lunedì al sabato secondo l’orario delle lezioni, la sera è aperto
per corsi di aggiornamento interni od esterni. L'accesso al
laboratorio d'informatica è libero a tutti i docenti che ne fanno
richiesta, così pure Internet. L'utilizzazione delle strumentazioni
informatiche é regolato da una serie di indicazioni procedurali che
ogni utilizzatore deve osservare per il corretto accesso alle
funzionalità dei PC e degli hardwer e software presenti. Tuttavia la
rete didattica è usata soprattutto quando sono presenti di due
responsabili di laboratorio, e si dovrà organizzare un corso
d’aggiornamento per permettere a tutti di utilizzarla autonomamente
e scoprire le potenzialità a livello didattico e organizzativo del
lavoro.Un orario di l’accesso e un regolamento ne regolano
l’utilizzo. I ragazzi accedono alle macchine solo se accompagnati da
un insegnate, a piccoli gruppi, o l’intera classe e i responsabili
per quello che è possibile coadiuvano gli insegnanti soprattutto per
i problemi di carattere tecnico che spesso bloccano il lavoro.
Purtroppo manca un tecnico di laboratorio e i due insegnati
responsabili che sono anche funzioni obiettivo dell’area 2 svolgono
anche attività curriculari ( e solo uno esaurisce il proprio orario
in questa scuola). Infatti l'uso di più utenti può creare disservizi
e problemi, soprattutto da parte di alunni non esperti o che si
credono esperti e cercano di ripetere le operazioni che eseguono nel
loro computer di casa. Sarebbero necessarie altre protezioni, ma a
rischio di bloccare le attività, soprattutto per i docenti meno
esperti. |
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Punti di
forza e punti di debolezza |
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Punti di forza e punti di debolezza: I punti di forza più
evidenti per quanto riguarda l'aspetto dei processi di insegnamento
- apprendimento sono costituiti dalla maggiore flessibilità
dell'intervento didattico, dalla molteplicità di mediatori che
possono essere utilizzati, dal potenziamento del lavoro
collaborativi e dalla possibilità di uscire per quanto riguarda la
produzione di materiali dalla relazione spesso chiusa tra docente e
allievo. La socializzazione e la circolazione dei prodotti degli
allievi e la loro possibilità di usare una maggiore varietà di
linguaggi e forme espressive rende efficaci le nuove tecnologie dal
punto di vista didattico. Per quanto riguarda invece il lavoro dei
docenti, è possibile dire che il punto di forza maggiore consiste
nella possibilità di costruire una memoria storica del lavoro
svolto, memoria che non è da considerarsi solo come archivio di ciò
che è stato fatto, ma ancor più come materiali sperimentati ,
facilmente modificabili e pronti a nuovi adattamenti e utilizzi. I
punti deboli sono l'assenza di un'assistenza tecnica , la
complessità del sistema realizzato, il numero dei PC installati e
quindi la loro manutenzione, la difficoltà per molti insegnanti di
orientarsi nella continua evoluzione tecnologica, ai mutamenti del
software, all'invecchiamento precoce dell'hardware, la mancanza di
un punto di riferimento sempre presente in laboratorio per
problematiche relative alle tecnologie. Inoltre si nota una scarsa
pratica dello scambio di esperienze e la lentezza di diffusione tra
i docenti di una mentalità che vede le nuove tecnologie come uno
strumento accanto a quelli tradizionali per mettere in atto processi
di apprendimento – insegnamento e che li spinga a una certa fatica
nell’ autoaggiornamento necessario se si vuole imparare ad usare il
computer . I responsabili di laboratorio non sono a sufficienza
supportati dall’ Istituzione Ministeriale, che ha richiesto
l’introduzione nella scuola delle nuove tecnologie in continuo
rinnovamento basandosi principalmente sul volontariato e sulla
passione di pochi disposti a sacrificare tempo e denaro . Ora nella
scuola esistono degli esperti per la loro esperienza, non
riconosciuti a livello economico! Si spera che con il progetto
ministeriale riguardante le TIC, di cui la nostra scuola è divenuta
sede per il corso di tipo A, possano aumentare le competenze e
quindi si possa utilizzare al meglio i laboratori di cui la nostra
scuola è dotata. | |