MONITORAGGIO
DELL'USO DIDATTICO DELLA RISORSA WEB:
UNA SOLUZIONE OPEN SOURCE
Francesco Mulas
gruppo di supporto ICT & Didattica (Servizio Istruzione Provincia
Autonoma di Trento)
15.5.2002
1. Premessa
2. Quale libertà
3. Monitoraggio delle attività condotte
sul web: una soluzione Open Source
4. Una soluzione "estrema": il filtraggio
delle pagine
5. Note tecniche
1. PREMESSA
Con il diffondersi delle Nuove Tecnologie,
cresce nelle istituzioni scolastiche il numero di docenti che introducono
l'utilizzo del web nei percorsi curricolari. Le attività condotte nel
web dal gruppo classe o singolarmente dagli alunni possono grosso modo
essere raggruppate in due grandi ambiti: l'information hunting,
e il web publishing.
Nel primo caso, è prevalente il flusso informativo diretto dall'esterno
verso la scuola e generalmente consiste nella ricerca di materiali didattici
utili per l'apprendimento e la rielaborazione personale o di gruppo (tesine,
ricerche, apporfondimenti disciplinari, ecc.).
Nel secondo ambito, la prevalenza del flusso informativo si inverte,
attenendo a tutte quelle attività con le quali vengono rese disponibili
in Internet informazioni dalla scuola verso una possibile utenza di Rete.
Sebbene a questi due ambiti comincino ad affiancarsi progetti web
based di formazione in rete (e-learning), che tendono a sfruttare
Internet soprattutto come scenario d'azione e di interazione didattica,
all'interno della scuola l'ambiente del word wide web molto spesso è ancora
(e sarà) visto più che altro come vasto contenitore di informazioni.
2. QUALE LIBERTÀ?
Qualunque sia l'attività progettata e posta in essere, l'insegnante che
voglia utilizzare la tecnologia offerta dalla tecnologia ipertestuale
del world wide web, dovrà interrogarsi sul
grado di libertà da conferire agli alunni durante le sessioni di ricerca
informativa, sia in termini di presenza/assistenza che di monitoraggio
e contenimento tecnologico.
Elemento primario, a nostro avviso, è la presenza, l'assistenza e la
guida del docente durante le sessioni di ricerca, tanto maggiore quanto
minore è il grado scolastico nel quale si utilizza la tecnologia web.
La possibilità di intervento dell'insegnante è fondamentale sia per la
risoluzione (in collaborazione con il personale tecnico, se presente)
di eventuali problemi tecnici che per il conseguimento di obiettivi didattico-educativi
quali l'ottimizzazione delle modalità di ricerca, l'abitudine a districarsi
in un notevole rumore di fondo, il saper valutare la qualità informativa
delle fonti reperite sul web, ecc.
Se è vero che l'autonomia di ricerca presenta in sè degli elementi di
grande interesse e rappresenta in quanto tale uno degli obiettivi finali,
è anche vero che questa non può essere raggiunta senza l'aiuto dell'insegnante.
Dal punto di vista del monitoraggio tecnologico, attualmente nelle scuole
si possono notare situazioni che sfumano dalla totale libertà tecnologica
e d'azione, al monitoraggio passivo, fino in alcuni casi all'esistenza
di severe restrizioni nell'uso della risorsa web.
Talora, lo studente può muoversi solo in locale, navigando in un ipertesto
preventivamente scaricato dal docente sull'Intranet d'istituto.
La ricerca "live" sul web presenta elementi
di criticità e non è esente da rischi, quali il naufragio informativo,
l'imbattersi in materiale non pertinente, l'abuso del mezzo, l'uso prevalentemente
ludico o semplicemente finalizzato alla chat.
Dall'esperienza di molti docenti è emersa la necessità, oltre alla presenza
e assistenza "on site", di monitorare tempestivamente le attività condotte
in Rete dagli alunni. Tale scelta, pur salvaguardando l'autonomia di ricerca
e la privacy, tende a prevenire problemi legati ad un uso improprio dello
strumento.
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3. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA CONDOTTE
SUL WEB: UNA SOLUZIONE OPEN SOURCE
La soluzione sperimentata dal nostro gruppo di supporto in collaborazione
con i docenti referenti del laboratorio di informatica presso la
(Provincia di Trento) si basa su una soluzione
Open Source. Sui notevoli vantaggi rappresentati del Free software e Open
Source in ambito scolastico si rimanda alla notevole letteratura esistente
on line.
Sulla rete locale della scuola è stato installato un server Linux
con funzionalità (tra le varie) di proxy. Il proxy tecnicamente
è un firewall a livello dell'applicazione ovvero, in parole povere,
una sorta di intermediario tra gli utenti della rete locale e Internet.
L'opportuna configurazione del proxy permette di definire delle regole
di utilizzo nonché rendere più efficace l'uso del web.
A tal fine, su una macchina con sistema operativo Linux, nella fattispecie
una distribuzione RedHat
6.2, è stato intallato Squid,
un proxy estremamente versatile e potente. La sua capiente cache
permette innanzitutto di salvare sul server le pagine scaricate dagli
utenti, rendendole disponibili per ulteriori consultazioni. In una rete
scolastica collegata a Internet tramite un router ISDN, quindi con velocità
di trasferimento dati verso e da Internet al massimo di 64 kbps, ciò può
risultare molto utile. Spesso accade infatti che, attribuito un compito
ai ragazzi, molti di loro transitino dalle medesime pagine e se queste
sono state precedentemente già consultate da un compagno esse vengono
rese disponibili immediatamente (a parte alcuni casi), senza che si occupi
banda per scaricarle di nuovo.
Squid ha un file di configurazione che permette
di abilitare alla navigazione i singoli client di rete, gli utenti, in
quali orari, ecc.
Sul lato client, in questo caso macchine Windows 9x, il browser deve
essere configurato per puntare alla porta del proxy. Un'alternativa è
quella di utilizzare la modalità di "proxy trasparente", ovvero reindirizzando
sul server il traffico generato dai client sulla porta del proxy senza
che l'utente si accorga di nulla; in tal caso bisogna settare come gateway
il server e non il router ISDN. In ogni caso comunque per mettere in sicurezza
i settaggi di rete si può utilizzare il software Poledit fornito da Microsoft
con il sistema operativo Windows.
Si è scelto di permettere agli utenti di accedere alle pagine web solo
dopo essersi autenticati (Fig.1). Questa semplice misura
generalmente porta alla responsabilizzazione dell'utente, oltre che permettere,
ove necessario, l'individuazione degli abusi. Squid permette l'utilizzo
di diversi sistemi di autenticazione esterni. Nel caso in oggetto è stato
scelto il sistema di autenticazione NCSA (incluso nei file sorgente di
Squid), con un controllo direttamente sul file delle password /etc/passwd.
Per l'amministratore di rete, nel nostro caso il docente referente del
laboratorio, ciò semplifica la vita perché una volta creato un utente
per l'accesso alle risorse condivise sul server (directory di transito,
homes personali, servizi di stampa, ecc.) lo stesso userid e password
saranno automaticamente quelle che l'utente dovrà utilizzare anche per
accedere a Internet.
Fig.1 - L'utente può accedere alle risorse web solo dietro
autenticazione
Periodicamente, il responsabile
di laboratorio, può controllare sul server i siti visitati agli alunni
consultando i file di log di Squid. Data la complessità dei file di log
in questione, viene utilizzato un apposito analizzatore (ma se ne possono
reperire parecchi altri in Internet), Sarg
(Squid Analysis Report Generator). Una volta lanciato,
Sarg genera un rapporto in html consultabile dal responsabile (o da tutti)
sul sito Intranet del laboratorio con nomi utenti, date e orari, indirizzi
numerici dei client e siti web visitati (Fig.2).
Fig. 2 - Sarg, uno
dei tanti analizzatori di log di Squid. Nell'esempio i siti web visitati
dall'utente elia al 29 luglio 2001 ordinati per byte in senso decrescente
4. UNA
SOLUZIONE "ESTREMA": IL FILTRAGGIO DELLE PAGINE
A livello sperimentale, non tanto per il riscontro di reali esigenze
di filtraggio, è stato deciso di installare sul server del laboratorio
Dansguardian,
un software molto interessante concepito appositamente per la scansione
dei testi delle pagine web visitate. Esso frapponendosi ulteriormente
tra l'utente e Squid (Fig. 3), permette l'analisi in tempo reale dei contenuti
visitati.
Fig. 3 - Schema semplificato del percorso compiuto dalla
pagina web
In pratica, l'utente chiama dal browser una pagina web in Internet, la
richiesta viene intercettata da Dansguardian quindi passata al proxy che,
una volta ottenuta (da Internet o dalla cache, se è già stata visitata)
la passa di nuovo a Dansguardian, che la esamina. Se viene riscontrata
la presenza di una o più parole chiave (o di una loro una combinazione)
la pagina viene bloccata (Fig. 4), altrimenti viene regolarmente visualizzata
sul client che l'ha richiesta. E' compito dell'amministratore della LAN
scolastica definire una lista di "parole sensibili" e la risposta che
il server deve generare una volta incontrata una di queste parole (pagina
di avviso, reindirizzamento, ecc.). Dansguardian presenta comunque la
possibilità di scansione delle pagine attraverso i marcatori PICS similmente
ad altro software presente in commercio.
Fig. 4 - Dansguardian ha rilevato la presenza nella pagina di una determinata
parola chiave o di un marcatore PICS tra quelli di tipo vietato
Seguendo alcuni esempi europei,
se nelle scuole sorgessero esigenze di filtraggio, si potrebbe creare
un gruppo di lavoro che si occupi collegialmente della definizione delle
regole di filtraggio, in modo tale da dare assistenza ai docenti che volessero
sperimentare il sistema.
5. Note tecniche
Infine, alcune informazioni tecniche sul server. Per rispondere in tempi
brevi alle richieste dei client di rete e minimizzare i tempi di gestione
della cache, la macchina che funge da server deve essere sufficientemente
dotata di RAM e avere un disco rigido veloce. La macchina utilizzata come
server presso il laboratorio della (TN) è un Pentium II con 128 MB di RAM e HD
da 20 GB. Sistema operativo installato: Linux
RedHat 6.2. Software Open Source utilizzato: Apache
1.3.20 come server web dell'Intranet, Samba
2.0.7 per la condivisione di risorse di rete (autenticazione utenti,
accesso a spazi disco personali e collettivi, stampanti), Squid
2.4.STABLE1 come proxy (autenticazione pr accesso al web e caching
delle pagine web), Sarg
1.1.1 per l'analisi dei file di log di Squid e report in HTML, Dansguardian
1.0.0 per il filtraggio delle pagine web, Webmin per la manutenzione
e gestione in remoto del server dalla macchina del docente (aggiunta utenti,
creazione share, gestione delle code di stampa, lancio programmi ecc.).
gruppo di supporto ICT & Didattica
Servizio Istruzione della Provincia Autonoma di
Trento
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