chi
riguarda l'accessibilità
-CHI sono i soggetti coinvolti-
Gli utenti
I mediatori
I fornitori
L'accessibilità è un argomento
che coinvolge l'intera società. Le persone con differenti abilità sono
le prime che dovrebbero giudicare se essa merita l'appellativo, di "società civile".
Se è vero che Internet, è da alcuni anni, una delle sue
dimensioni, è altrettanto vero che la rete deve dimostrare di
riuscire a raggiungere tutte le persone indipendentemente dalle loro
abilità. E' una sfida che riguarda tutti, ma è particolarmente
sentita per i cosiddetti servizi a carattere pubblico a cui la scuola
appartiene a tutti gli effetti.
La tecnologia che ha permesso la nascita
di internet ha prodotto anche moltissimi strumenti utili perchè sia
accessibile. Alcuni di questi sono sofisticatisssimi, ma quelli che permettono
di raggiungere il livello minimo di accessibilità di un sito sono
tutti, quasi banali. Sta unicamente al progettatore, amministratore e
sviluppatore di sito (che spesso nella scuola sono un'unica persona)
avere la sensibilità necessaria per applicarli. Dimostrando, così di
capire che quello che sta realizzando è, (e deve essere) prima
di tutto un servizio per tutti.
In questa sezione cercheremo di parlare
dei soggetti coinvolti nello sviluppo e applicazione dell'accessibilità.
GLI UTENTI. Le persone
con differenti abilità
Secondo una indagine
del ministero dell'Istruzione condotta nel 2003, sono 146 mila
(il 1,81% del totale) gli studenti presenti nella scuola pubblica italiana
che vivono una condizione di handicap riconosciuto. Nella scuola privata
l'incidenza è invece pari allo 0,6% degli iscritti.
Il loro inserimento scolastico è iniziato
diversi anni fa e da allora la quota percentuale è in costante
aumento. Le forme di integrazione realizzate dalle varie scuole sono
innumerevoli e spesso complesse e impegnative. Allo stato attuale, tuttavia,
sono pochi gli esempi di siti scolastici progettati e realizzati secondo
criteri che ne permettano l'accesso anche a utenti con differenti abilità.
Il problema dell'accessibilità dei
siti web è molto attuale e sentito in tutta la rete, dal momento
che coinvolge anche una categoria di utenti molto seguita dagli studiosi
di marketing: gli anziani. Una indagine
di mercato svolta da Forrester Reserch in Europa, nel Marzo 2003
indica che il numero di utenti di internet di età senior (maggiore
di 55 anni) è aumentato del 50% negli ultimi due anni e mezzo,
pari a una popolazione di 15 milioni di utenti.
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I MEDIATORI. Il mercato
tecnologico
L'accessibilità non riguarda solo
il mondo delle persone differentemente abili ma è un settore molto
importante per altri motivi. Possiamo prendere come esempio l'interfaccia
vocale del navigatore satellitare attualmente in dotazione a molte autovetture,
oppure il sistema informativo ferroviario oppure ancora il centro di
customer service di un operatore telefonico. Il dispositivo di sintesi
vocale presente in tutti questi sistemi (denominato IVR Interactive Voice
Response ) è un diretto discendente di alcuni ausili tecnologici
inizialmente progettati e sviluppati per utenti con deficit visivi.
Questo è forse l'esempio più eclatante
di come la ricerca tecnologica nel campo dell'accessibilità possa
sviluppare sistemi sfruttabili anche da un punto di vista commerciale.
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I FORNITORI. L'amministratore
di sito web scolastico
Esistono alcuni dati (vedi anche "Il
questionario delle LAN scolastiche") che permettono di tracciare
un profilo-tipo dell'amministratore di sito scolastico nelle scuole
italiane. Le caratteristiche più evidenti sono le seguenti:
una persona che oltre ad amministrare il sito svolge lavoro di insegnante
o tecnico di laboratorio, per lo più appassionato di informatica
e che spesso progetta e sviluppa il sito fuori dall'orario di lavoro.
L'analisi dei siti scolastici che abbiamo
condotto rivela una certa propensione all'inserire molti elementi grafici
con l'intento di rendere piacevole l'aspetto del sito della scuola. L'idea è sicuramente
meritevole, peccato però che molti di questi segni grafici (gif
animate, animazioni flash ecc), oltre a richiedere, spesso, molto lavoro
per realizzarle, compromettono in
maniera irreversibile l'accessibilità di tutto il sito.
La domanda sorge, quindi spontanea: perchè spendere 3 giorni di
tempo per creare una animazione in flash per "infiocchettare" il
sito quando si potrebbe nello stesso tempo e con una progettazione più semplice
migliorarne la funzione di servizio a carattere
pubblico? Vi lasciamo rispondere e vi ricordiamo che è in
corso di approvazione la legge Stanca che vincolerà tutti i siti
di pubblica amministrazione ad avere siti accessibili.
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